Ghiaccio nei cocktail: come ottenere un drink perfetto a casa

 Nei cocktail moderni, il ghiaccio è un ingrediente fondamentale. 

Che si trovi sotto forma di cubetti, ice ball o tritato, il ghiaccio da cocktail non raffredda semplicemente i nostri drink. Esso aumenta la diluizione della miscela, mantiene la giusta temperatura e fornisce un tocco estetico impareggiabile a ogni bicchiere.

Vediamo allora quali sono i tipi più utilizzati di ghiaccio per cocktail, quanto aggiungerne ai nostri drink e come creare in casa del ghiaccio che non si scioglie in pochi minuti.

Temperatura e diluizione

Contrariamente a quanto si può pensare, il ghiaccio non raffredda un drink perché è freddo

Quello che accade nel nostro cocktail con ghiaccio a cubetti è che, nel tempo, il ghiaccio assorbe calore da ciò che lo circonda, raffreddando il drink.

La temperatura di un cubetto di ghiaccio appena prodotto si aggira sui -18°/ -19°C ma, una volta tolto dal congelatore, inizierà a scaldarsi fino ad arrivare a 0°. Quando raggiunge questa temperatura, pur restando solido, la superficie del ghiaccio a contatto con l’ambiente esterno (in questo caso, il nostro cocktail) comincia a sciogliersi e a passare pian piano alla forma liquida.

Durante questo processo di scioglimento chiamato “diluizione”, il ghiaccio abbassa la temperatura del cocktail e, contemporaneamente, diluisce lentamente la miscela.

Perché il ghiaccio del bar non si scioglie?

Spesso si sente dire che i barman aggiungono tanto ghiaccio ai cocktail per risparmiare sugli altri ingredienti. Niente di più lontano dalla verità! 

I drink colmi di ghiaccio - ossia quelli dove il ghiaccio non galleggia solo in superficie ma 

entra a contatto con tutta la bevanda  - si raffreddano più velocemente dei cocktail con poco ghiaccio e mantengono più a lungo la temperatura desiderata.

Non dimentichiamo però che non esiste raffreddamento senza diluizione, quindi, aggiungendo più ghiaccio, anche la diluizione sarà leggermente maggiore.

Aggiungere abbondante ghiaccio nei cocktail, quindi, è la prima regola per ottenere un miscelato freddo e godibile a lungo.

Tipi di ghiaccio per cocktail

Bicchiere da cocktail colmo di chunks di ghiaccio

Bicchiere colmo di chunks di ghiaccio.

Il ghiaccio per preparare i cocktails on the rocks e i long drinks non è semplice acqua ghiacciata. Il ghiaccio che si trova nei migliori bar, infatti è chiaro, trasparente e puro, totalmente diverso da quello che si prepara normalmente negli stampini di casa.

Il ghiaccio torbido si forma a causa delle impurità presenti nell'acqua e perché le bolle di ossigeno restano intrappolate durante un processo di congelamento troppo rapido. L'ossigeno presente nel ghiaccio lo farà sciogliere più velocemente, rilasciando impurità che possono conferire un sapore indesiderato alla bevanda.

Vediamo quali sono i tipi di ghiaccio più utilizzati per preparare i cocktail e come sceglierli in base al risultato che si vuole ottenere.

Chunk di ghiaccio

Il chunk di ghiaccio è un pezzo di ghiaccio piuttosto grande. La cosa migliore è aggiungere il chunk direttamente nel bicchiere di servizio dopo aver eseguito uno stir con dei cubetti di ghiaccio per far raffreddare e diluire il drink al punto giusto. 

In alternativa, si possono aggiungere tutti gli ingredienti direttamente nel bicchiere di servizio con il chunk e aspettare qualche minuto prima di bere il drink.

Sfera di ghiaccio

Per la bellissima sfera di ghiaccio (ice ball) vale lo stesso discorso del chunk. 

È sempre meglio aspettare qualche minuto prima di consumare il cocktail, cosicché abbia il tempo di raffreddarsi e diluirsi alla perfezione. Non dimentichiamo mai di mescolare bene prima di bere, per unire l’acqua al nostro drink!

Cubetti di ghiaccio standard

Se utilizzate tanti cubetti oppure il classico ghiaccio forato (quest'ultimo è sconsigliato dai barman, perché si scioglie velocemente e trattiene buona parte del drink) raggiungerete più rapidamente un’ottima temperatura e diluizione. 

D’altra parte, però, i piccoli cubetti non raffredderanno il cocktail per molto tempo e tenderanno a sciogliersi più rapidamente. 

Una volta raggiunta la diluizione desiderata potete sempre aggiungete altro ghiaccio - magari un chunk o una sfera - così da mantenere il drink a una temperatura ottimale.

Ghiaccio tritato

Il ghiaccio crushed, ovvero frantumato in maniera grossolana a mano o nel blender, si utilizza in molti cocktail pestati come garnish a chiusura del drink (Caipirinha, Caipiroska...) e per miscelare i frozen (Piña colada, Margarita frozen…)

Il ghiaccio pilè o “a neve” è finissimo e assolutamente NON indicato per preparare i cocktails. Di solito si utilizza per raffreddare i bicchieri di servizio oppure nella preparazione di frappè, granite e frullati.

Ghiaccio secco

Molto scenografico e utilizzato per le feste, il ghiaccio secco affonda nel bicchiere e sorprende tutti con il suo effetto fumoso. 

Attenzione però: se non si è preparati a maneggiarlo il suo utilizzo è fortemente sconsigliato dal momento che la temperatura del ghiaccio secco sfiora i -80°C e potrebbe causare gravi ustioni.

Quanto ghiaccio si mette in un cocktail? 

Come abbiamo visto, non possono esistere cocktail senza ghiaccio. Ma quanto bisogna metterne esattamente? 

La risposta è che dipende dal cocktail, appena sopra la nostra liquid line.

In linea di massima, è sempre meglio riempire di ghiaccio almeno i ¾ del nostro bicchiere, stando attenti che questo non galleggi sulla superficie. Come abbiamo visto, più ce n’è e meglio è per temperatura e diluizione!

Come mixare un cocktail con ghiaccio

Negroni cocktail monoporzione in un bicchiere con ghiaccio

Negroni cocktail monoporzione Spirito Cocktails con ghiaccio brandizzato.

Vediamo ora le due tecniche da utilizzare per mixare alcool e ghiaccio come un vero professionista. 

Shake

Shakerare un cocktail con ghiaccio serve a diluire, raffreddare più rapidamente e far entrare aria nella miscela. La tecnica migliore per ottenere questi risultati è una shakerata decisa per 6-8 secondi, fino a quando sentirete il metallo raffreddarsi nelle vostre mani. 

Ma quanto ghiaccio va nello shaker? Generalmente, gli shaker vengono riempiti di ghiaccio, ma dipende dal tipo di strumento. Se utilizzate un cocktail shaker di piccole dimensioni potreste anche riempirlo di ghiaccio completamente.

Stir

Nel caso dello stir, il cocktail viene preparato senza shaker, direttamente nel mixing glass. Questo conterrà tutti gli ingredienti mescolati con il ghiaccio e poi versati nel bicchiere di servizio (stir and pour) oppure filtrati (stir and strain).

Come evitare che il ghiaccio si sciolga subito quando prepariamo un cocktail a casa?

Per ottenere del ghiaccio di alta qualità che non si sciolga subito nel bicchiere, non bisogna necessariamente possedere una macchina del ghiaccio professionale. 

Buoni risultati si possono ottenere anche nel freezer di casa, basta seguire alcuni piccoli accorgimenti. Ecco tre semplici step per preparare del buon ghiaccio che non si scioglierà immediatamente:

  1. Prima di tutto, dimenticatevi degli stampini per ghiaccio tradizionali! Riempite invece un contenitore spesso e il più grande possibile (tipo tupper) con dell’acqua precedentemente filtrata e bollita. 
  2. Lasciatela sedimentare 24 ore prima di metterla in freezer, così da far precipitare tutte le impurità sul fondo.
  3. A questo punto, mettetela nel freezer precedentemente pulito (tenete conto che ogni odore potrebbero trasferirsi nel ghiaccio!) e fatela ghiacciare per altre 24 ore.

In questo modo otterrete un bel blocco trasparente da spezzare o da tagliare con un coltello da pane, che vi permetterà di ottenere un risultato molto simile a quello professionale e di elevare la qualità dei vostri cocktail-fai-da-te

Un ultimo consiglio fondamentale per non far sciogliere subito il ghiaccio: raffreddate sempre bicchieri e coppette in frigo prima di utilizzarli per i vostri cocktail. 



Conosci altri modi per creare del buon ghiaccio da cocktail? Lascia un commento!





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