OLD FASHIONED | GUIDA AL WHISKEY COCKTAIL PIÙ BEVUTO

Elegante e iconico, un po' dolce e un po' amaro. Esiste un altro drink a base di whiskey più soddisfacente dell' Old Fashioned? Non lasciatevi ingannare dal nome di questo cocktail: è tutt’altro che “vecchio stile”, stiamo parlando piuttosto di un drink che non è mai passato di moda.

Ecco una breve guida per stimolare la conversazione mentre si sorseggia questo gioiello a base di whiskey americano, zucchero e angostura.

La definizione stessa di cocktail

Ragazza che beve un Old Fashioned

 
Spirito, zucchero, acqua, amaro: questa è la definizione tecnica di un cocktail. In un duo di articoli nel quotidiano Federalist di Hudson, NY, "The Balance and Columbian Repository", la parola “cocktail” è menzionata due volte nel maggio 1806. Il secondo di questi articoli espone proprio questi quattro componenti che, in realtà, suonano come la ricetta dell'Old Fashioned.

Breve storia dell’Old Fashioned, il “Whiskey Cocktail”

Le (incerte) origini

L'Old Fashioned è un cocktail in continua evoluzione. Le sue origini però sono piuttosto incerte: non esiste una versione accreditata della storia del cocktail, né qualcuno a cui attribuirne la creazione. Si dice sia nato per correggere, con lo zucchero e l’angostura, il gusto scadente del whiskey di contrabbando degli inizi del ‘900. Altre fonti sostengono che fu creato, per le stesse ragioni, da una collaborazione tra un distillatore di bourbon del Kentucky, il Colonnello James E. Pepper, e il barman del Pendennis Club di Louisville.

Il whiskey cocktail

Quello che sappiamo è che quando iniziarono ad apparire i libri di ricette dei cocktail alla fine del XIX secolo, quello che oggi chiameremmo un Old Fashioned era spesso sotto il titolo di Whiskey Cocktail.

Leggendo tra le pagine di varie edizioni del "Bartenders 'Manual" del barman Harry Johnson si può notare l’evoluzione del cocktail nel tempo. Nella prima edizione del 1887, la ricetta del Whiskey Cocktail presenta sciroppo di gomma, ghiaccio, angostura o Boker's bitter, un paio di spruzzi di curaçao e whiskey. Nel 1887 abbandona l'angostura. Nel 1900, sostituisce lo sciroppo con lo zucchero grezzo e aggiunge solo un paio di spruzzi di curaçao o assenzio. In ogni versione non fa mancare, curiosamente, un lemon twist prima di servire.

Una prima ricetta dell’Old Fashioned

È solo con “Modern American Drinks”, scritto da George Kappeler e pubblicato negli Stati Uniti nel 1895 che, tra la pletora di ricette, ce n'è una per un Old Fashioned Whiskey Cocktail che recita come segue:

"Sciogliere una piccola zolletta di zucchero con un po' d'acqua in un bicchiere da whiskey; aggiungere due gocce di angostura bitter, un pezzetto di ghiaccio, un pezzetto di scorza di limone, una dose di whiskey. Mescolare con un cucchiaino da bar e servire lasciando il cucchiaio nel bicchiere." 

Curiosità sull’Old Fashioned

Old Fashioned Spirito Cocktails

  • Per 1.500$ puoi bere il più costoso Old Fashioned in circolazione. Al Watergate Hotel di Washington, DC, con questa cifra puoi sorseggiare l'"Impeachment" fatto con Pappy Van Winkle di 23 anni e pesche macerate nel 1995 Château d'Yquem Sauternes, insieme a ghiaccio tagliato a mano con macchie di foglie d'oro. Il bicchiere Old Fashioned in doppio vetro Iriana da 70$ realizzato da Christofle però puoi tenerlo!

  • Il grande musicista Cole Porter ha dedicato al drink una strofa di una canzone che lo ha reso così celebre da far entrare nel gergo comune il nome “Old Fashioned” anche per il tipico bicchiere nel quale si serve il drink (un tumbler basso). “Fammi un altro Old Fashioned, per favore!”.

  • Alle origini, il cocktail era decisamente più secco. Si utilizzava solo una punta di cucchiaino di zucchero e, a discrezione del cliente, delle gocce di assenzio o di orange curaçao. Successivamente, l’IBA ha eliminato questi ingredienti aggiungendo invece come garnish una dolce ciliegia al maraschino.

 

 

Conosci altre storie o curiosità sull’Old Fashioned? Raccontale nei commenti!

 

Riferimenti


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